“In the Green Future” alla Mostra d’Oltremare per l’Innovation Roadshow

“In the Green Future” alla Mostra d’Oltremare per l’Innovation Roadshow

NAPOLI – Il Premio ‘In the Green Future’, best practices di sostenibilità realizzata con l’Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’, Invitalia e di altri importanti partner, ha partecipato con il suo founder, Raffaello Dinacci, all’Innovation Roadshow, tour nazionale dell’Innovazione promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ospitato alla Mostra d’Oltremare dalla Casa delle Tecnologie Emergenti (CTE) del Comune di Napoli Infiniti Mondi.

“Il Premio – sottolinea il dr. Dinacci – si pone nel panorama scientifico nazionale come un catalizzatore di sinergie tra i vari atenei. Promuovendo la collaborazione interuniversitaria, il Premio crea un ambiente fertile per l’innovazione e la ricerca, incentivando la condivisione di competenze e risorse. Questo approccio sinergico non solo migliora la qualità della ricerca scientifica, ma contribuisce anche a costruire un ecosistema più sostenibile e integrato”.

Un modello innovativo, dunque, che si pone in sintonia con l’Innovation roadshow, momento di confronto tra startup innovative e investitori presenti con l’obiettivo di sviluppare nuove collaborazioni e sinergie.

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Uno degli obiettivi principali del Premio, infatti, è la valorizzazione delle competenze delle giovani menti italiane: in un contesto in cui la fuga dei cervelli rappresenta una delle sfide più pressanti, università, imprese e istituzioni devono avere un importante ruolo nel recupero di questo inestimabile patrimonio. Supportato da partner come Invitalia e gli atenei, il progetto fornisce alle start-up e agli spin-off non solo finanziamenti, ma anche accesso a un network di mentori e risorse tecnologiche. Questo approccio integrato garantisce che le idee innovative possano trasformarsi in soluzioni pratiche con benefici tangibili per la società.

Per Invitalia è intervenuta Susanna Zuccarini, che sottolineato le attività e il ruolo dell’Agenzia Nazionale per lo sviluppo, quale primo investitore pubblico, in particolare per le startup, per il sostegno alle imprese e l’accesso ai finanziamenti. Sono seguiti gli incontri one-to-one nell’area matching dedicata, gestiti dalla stessa Zuccarini e da Alfonso Nardi.

Il ruolo dell’università come moltiplicatore di sviluppo per spin-off e start-up, nonché come catalizzatore dei rapporti tra le imprese è il mondo della ricerca, è stato sottolineato da Massimiliano Rak, docente di Informatica presso il dipartimento di Ingegneria dell’Università Vanvitelli, partner scientifico del Premio ‘In the Green Future’.

Sul fronte delle giovani imprese, tra i protagonisti della due giorni alla Mostra d’Oltremare, in un contesto di approfondimento su impatto e sviluppi futuri delle tecnologie applicate all’industria culturale e creativa, anche ImDEA, startup che ha recentemente partecipato all’edizione 2024 del Premio ‘In the Green Future’.

“Il nostro progetto SocialStation – spiega il CEO Domanico Di Frenna – è rivolto all’industria creativa, con un focus sull’e-learning personalizzato. Tuttavia, la sua flessibilità consente di estendere le sue applicazioni a settori correlati, come la gestione delle risorse umane, la formazione aziendale, e potenzialmente iniziative di collaborazione digitale in diversi contesti. La versatilità della soluzione permette di adattarsi a esigenze specifiche e diversificate, rendendola una risorsa preziosa per molteplici settori”.

SocialStation utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare il comportamento dell’utente e personalizzare il contenuto di apprendimento in base alle preferenze individuali. Con una Interfaccia Intuitiva offre quattro opzioni di contenuto personalizzato, semplificando il processo decisionale e migliorando l’usabilità. Questa caratteristica rende SocialStation più accessibile e coinvolgente, andando oltre la mera erogazione di contenuti educativi, integrando funzionalità di apprendimento continuo e promuovendo un ciclo di apprendimento costante.

“L’obiettivo – prosegue Di Frenna – è creare un ecosistema digitale equilibrato, promuovendo la cooperazione e la partecipazione, l’uso della tecnologia e di una comunicazione autentica. Questi fattori combinati fanno di SocialStation una soluzione unica e avanzata nel suo settore, offrendo un approccio innovativo all’e-learning e alle dinamiche di apprendimento continuo”.

Un progetto che si inserisce perfettamente nella filosofia del Premio In The Green Future è una iniziativa aperta con una visione internazionale, pronta ad accogliere nuove idee e a rafforzare le collaborazioni tra istituzioni accademiche. “Con queste premesse – conclude Dinacci -, In The Green Future continua il suo programma di disseminazione, preparando il terreno per la prossima edizione del Premio, che si preannuncia ancora più innovativa e impattante”.

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